Il bando si propone di individuare una selezione di testi, sia critici che narrativi, e contenuti visivi che ruotino attorno al concetto di confine, al significato di abitare spazi residuali e alle implicazioni che l’abitare negato porta con se nelle nostre stesse città. Confine inteso come frontiera tra stati ma anche come linea più o meno concreta di separazione interna ai luoghi stessi del nostro abitare. Confine fisico, sì, ma anche culturale.

 

Il presente bando si divide in due categorie di selezione:

Testi critici e/o narrativi (minimo: 3.000 / massimo: 13.00 caratteri spazi inclusi)

Contenuti visivi, che siano essi progetti fotografici o restituzioni fotografiche di progetti installativi, scultorei, performativi e affini.

CORRISPONDENZE MAGAZINE

SEMI BIANCO

Corrispondenze magazine è allo stesso tempo uno spazio cartaceo e una piattaforma di relazione. Un’indagine in divenire che ha come principio fondante il “corrispondersi” e come fine quello di mettere in luce le interconnessioni tra l’abitare umano e il luogo che lo accoglie. 

Semi è il titolo del primo numero di Corrispondenze. Si riferisce ai semi racchiusi all’interno dei testi che qui proponiamo. Semi che cadranno al suolo durante la lettura per germogliare in nuove idee attraverso l’interconnessione di stimoli e pensieri.

Corrispondenze | Semi guarda al territorio torinese attraverso il racconto di progetti che indagano lo spazio da un punto di vista artistico, ma anche antropologico, sociale, urbanistico e naturalistico. 

COSA VUOL DIRE PER TE ABITARE UNO SPAZIO?

Corrispondènza s. f. [der. di corrispondere]:
Il corrispondere, il corrispondersi, come rapporto reciproco fra elementi diversi

CHI SIAMO

Corrispondenze è un progetto che si sviluppa all’interno della ricerca FAREspazio_note sul paesaggio, frutto della collaborazione tra Paola Boscaini e Cristina Materassi, con l’intento di indagare le forme che l’abitare imprime sullo spazio. L’abitare, come diceva Heidegger, è il modo in cui gli uomini stanno sulla terra, loro indispensabile condizione di partenza, quella dell’interiorità.

Lo scopo di Corrispondenze è quello di documentare come l’abitare umano si esprima all’interno del contesto urbano, spaziando dall’ambito pubblico a quello privato. Creare relazioni, condividere percezioni, raccogliere testimonianze individuali si presenta, a nostro parere, come l’unico modo per comprendere e raccontare come l’essenza dell’abitare si attui in un determinato luogo; carica di tutte le sue peculiarità, dalle sue mancanze al suo pieno senso di appagamento.

SAN SALVARIO

Corrispondenze ha avviato il suo percorso tra i meandri della parola “abitare” stabilendosi dalla metà di maggio 2021 nel quartiere di San Salvario a Torino.

Grazie al sostegno e alla collaborazione della Casa del Quartiere, di Casa Garibaldi, della residenza Luoghi Comuni San Salvario e dell’associazione Donne per la difesa della società civile, le cassette di Corrispondenze in sono state installate in via Oddino Morgari 14, via Pietro Giuria 56, via San Pio V 11 e sul cancello del giardino di via Campana 32. Qui sono rimaste fino alla fine di luglio 2021, pronte a raccogliere racconti, parole, disegni, e tutto ciò che chi è stato interessato a rispondere ha ritenuto utile per stabilire un contatto esprimendo la sua idea di abitare uno spazio.

COSA VUOL DIRE PER TE ABITARE UNO SPAZIO?

È una domanda che vuole porre l’attenzione su quell’istinto che spinge ogni persona a legarsi al territorio in cui vive. Una domanda che incita alla condivisione delle proprie esperienze, dei propri desideri, nonché delle proprie necessità o mancanze. 

Lo spazio dell’abitare ha moltissime forme, comprende l’ambiente domestico, la strada che arriva a casa, ’i quartieri, le città e tutti quei territori che sono stati per noi importanti  È un luogo di raccoglimento, d’incontro e di conflitto. 

PERCHè PARLARE DI ABITARE?

Condividere con gli altri il significato del nostro senso di abitare ci permette di conoscere e di far conoscere meglio lo spazio che ci circonda. 

Il racconto del nostro vicino, ma anche di chi abita un po’ più in là, diventa uno strumento per conoscere meglio le possibilità del territorio in cui viviamo; che tutti insieme abitiamo.

 

PERCHè CREARE DELLE CORRISPONDENZE

Creare relazioni, condividere percezioni, raccogliere testimonianze individuali può dare forma ad un quartiere composto dalle storie di chi lo abita.

In un periodo storico come quello che stiamo attraversando, che ci costringe gli uni distanti dagli altri, le cassette di Corrispondenze vorrebbero costruire un nuovo tipo di spazio pubblico in cui creare assembramenti di idee. 

Se Corrispondenze ti incuriosisce contattaci!